- Durata
- Circa 3 ore, al mattino presto, pasto incluso
- Dimensione del gruppo
- 4–30 pers.
- Città
- Tokyo
Le scuderie (heya) sono i luoghi in cui i lottatori professionisti vivono e si allenano, per lo più nella zona di Ryogoku e Sumida a Tokyo. L'allenamento mattutino inizia presto e si svolge in un silenzio concentrato: riscaldamento, shiko (sollevamento e battuta delle gambe) e combattimenti ripetuti tra lottatori di rango diverso, sotto lo sguardo dell'oyakata, il maestro della scuderia. I visitatori siedono ai bordi del ring di allenamento e osservano senza interferire.
L'accesso alle scuderie non è un servizio turistico. Viene organizzato tramite i nostri partner, che hanno un rapporto di fiducia con le scuderie, e dipende dal loro consenso, dal loro programma e dal numero di visitatori che accettano. Durante i tornei ufficiali (honbasho) e le tournée regionali, gli allenamenti aperti sono rari o sospesi; i tornei di Tokyo si tengono a gennaio, maggio e settembre e i lottatori si spostano per i tornei di Osaka, Nagoya e Fukuoka. A seconda delle date, il chanko nabe viene condiviso nella scuderia o servito in un ristorante di chanko del quartiere.
Per un comitato esecutivo o un gruppo incentive, l'esperienza offre uno sguardo unico su gerarchia, disciplina e trasmissione del sapere in Giappone. Ogni lottatore ha un rango preciso, i più giovani servono i più anziani e i progressi dipendono da un allenamento quotidiano incessante. Un interprete spiega cosa accade, prima e dopo, senza mai disturbare la sessione.
Obiettivi
- Osservare da vicino gerarchia e disciplina giapponesi
- Comprendere il rapporto di trasmissione tra maestro e apprendisti
- Vivere un'esperienza culturale rara ed esclusiva
- Riflettere sull'impegno e sulla progressione
Svolgimento
- 1Richiesta ai nostri partner non appena le date sono fissate, confermata previo consenso della scuderia.
- 2Briefing sull'etichetta il giorno prima: silenzio, abbigliamento, foto, postura da seduti.
- 3Trasferimento all'alba dall'hotel a Ryogoku, con arrivo prima dell'inizio dell'allenamento.
- 4Osservazione silenziosa dell'allenamento (da 1,5 a 2 ore circa).
- 5Possibile breve scambio con l'oyakata o un lottatore, a seconda della disponibilità.
- 6Chanko nabe nella scuderia o in un ristorante di chanko vicino, con interprete.
Da sapere
- Etichetta rigorosa: silenzio assoluto durante l'allenamento, niente cibo né bevande, telefoni spenti, niente flash, mai puntare i piedi verso il ring.
- Le foto sono spesso consentite senza flash né suono, ma sempre secondo le regole della scuderia; niente video senza autorizzazione.
- Indossate abiti sobri; resterete seduti a terra o su una panca bassa per quasi due ore.
- La disponibilità dipende dal calendario dei tornei (gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre, novembre) e dalle tournée regionali; alcuni periodi non sono possibili.
- I gruppi sono limitati, spesso a una ventina di persone per scuderia; i gruppi più numerosi vengono divisi tra più scuderie o si propone un altro formato (dimostrazione privata di sumo).
Budget indicativo
Indicativo: da ~180 € a persona (accesso tramite partner, interprete, chanko nabe, trasferimenti all'alba), variabile in base alle dimensioni del gruppo e alla scuderia. Prezzo confermato solo dopo il consenso della scuderia.
Domande frequenti
La visita a una scuderia di sumo è garantita?
No. Dipende dal consenso della scuderia, dal suo programma e dal periodo dell'anno. Confermiamo il prima possibile e proponiamo un'alternativa, come una dimostrazione privata di sumo o una cena chanko con un ex lottatore.
A che ora si parte dall'hotel?
L'allenamento inizia presto; a seconda della scuderia e della posizione del vostro hotel, la partenza è di solito tra le 6:30 e le 7:30. Comunichiamo l'orario esatto il giorno prima.
Un gruppo può assistere a un torneo di sumo?
Sì, durante i tornei di Tokyo (gennaio, maggio, settembre al Ryogoku Kokugikan) o quelli di Osaka, Nagoya e Fukuoka. I biglietti per gruppi sono limitati e si esauriscono in fretta, quindi muovetevi fin dal giorno di apertura delle vendite.



